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domenica 22 ottobre 2023

Pubertà precoce: e se in ballo ci fosse anche il lockdown?

 


C’è un aumento preoccupante e se vogliamo pure strano della anomala maturazione sessuale delle bambine, quella che si definisce pubertà precoce che, ultimamente, si fa strada nelle giovanissime donne già dagli otto anni di età. Che si tratti di un fattore che desta preoccupazione lo testimonia l’allarme lanciato dai Centri di Endocrinologia sparsi in Italia che denunciano, senza mezzi termini, che si assiste ad un’impennata di casi che, se riferiti al 2019, deve leggersi come un aumento del 122%, in un solo anno.

mercoledì 3 agosto 2016

Depressione post partum mai più! Scoperto il farmaco che la debella per sempre

Per molto tempo non si annetteva alcuna importanza alla depressione post partum, al punto da considerare la mamma che si chiudeva a riccio nel suo malessere dopo aver partorito un bambino una sorta di donna viziata incapace di affrontare la sua nuova vita col piccolo e poco incline a non essere più al centro dell'attenzione dopo la gravidanza come invece era un tempo. Poi si cominciò a capire che la depressione post partum è una malattia a tutti gli effetti e come tale va trattata, ma continuando a sorvolare sul vero problema della malattia e sui rischi che essa comportava, fino a quando non è scattata l'allerta per gli esiti di quella che si definisce anche baby blues, appunto depressione post partum, tanto tragici da mettere in serio rischio la vita del piccolo neonato che spesso paga con la vita la scarsa attenzione nei confronti della grave malattia mentale cui soffre la madre.

giovedì 1 ottobre 2015

Allergie: i bambini nati da parto cesareo hanno maggiori possibilità di incorrere in allergie

I bambini nati da parto cesareo hanno un elevato rischio di sviluppare malattie allergiche.  E’ questo uno degli argomenti trattati nel corso di un Congresso Nazionale della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) che si è concluso a Milano. L’evidenza scientifica assume maggior rilievo se si considera l’inquietante incremento del ricorso al parto cesareo: “In ambito europeo il nostro Paese detiene il primato poco invidiabile di mamme cesarizzate. A farci salire sullo scanno più alto del podio è una media nazionale del 38%, con impennate del 62% registrate in Campania!” ha sottolineato Vito Leonardo Miniello.


giovedì 9 maggio 2013

Mestruazioni: quando il flusso mestruale è esagerato, non bisogna rassegnarsi!

L’eccessivo flusso mestruale in quei giorni canonici della donna è qualcosa di più frequente rispetto a quanto si pensi, solo la riservatezza di molte donne fa si che tale situazione sembri meno ricorrente di quel che di fatto è, con la conseguenza che la metrorragia, indicando con questo termine l’eccessiva perdita ematica limitatamente a quei giorni e la menorragia, indicando questa volta la perdita ematica nel periodo intermestruale, rappresenta un vero e proprio problema per un numero molto cospicuo di appartenenti al gentil sesso.

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giovedì 28 marzo 2013

Tumore all'utero: nuova prevenzione



L’Istituto Regina Elena ha messo a disposizione un ulteriore strumento di prevenzione del tumore al collo dell’utero, il secondo cancro della donna per frequenza a livello mondiale, e in Italia rappresenta quasi il 2% di tutti i tumori maligni femminili. Si tratta del il co-test, vale a dire pap-test su fase liquida e contemporaneo test virale (Hybrid Capture 2 – HC2) per il rilevamento di papillomavirus umano. L’esecuzione di questo test è indirizzato alle donne di età ≥30 anni, al fine di non medicalizzare inutilmente la fascia di popolazione più giovane, che presentano altissima positività all’HPV, ma scarsissima patologia pre-tumorale clinicamente significativa


venerdì 15 marzo 2013

Dismenorrea: come evitare che la mestruazione diventi un supplizio

Non per tutte le donne l’appuntamento con il ciclo mestruale avviene allo stesso modo, per molte di loro infatti il ciclo mestruale è un fatto vissuto naturalmente, con qualche fastidio in più ma facilmente risolvibile, per altre invece l’evento è vissuto in maniera dolorosa, persino insopportabile, accompagnato da disturbi seri come fossero espressione di una malattia ed in questo caso si parla di dismenorrea. La dismenorrea può infatti presentarsi con dolori di tipo crampiforme, insensibile all’azione di eventuali blandi antidolorifici e che invece va trattata con farmaci che sedino il dolore alla stregua di quanto avverrebbe con delle vere e proprie coliche addominali e non solo, la persona soggetta alla dismenorrea si vede la qualità della vita seriamente compromessa nei giorni del ciclo mestruale a causa dei tanti disturbi associati all’evento.

giovedì 14 marzo 2013

Prolasso vaginale: serve solo il chirurgo?

Prolasso vaginale, un termine medico che moltissime donne in menopausa hanno imparato ad usare, indicando con ciò, la discesa patologica degli organi sessuali femminili e dunque, utero per primo e successivamente anche pareti vaginali. Laddove il retto e la vescica seguissero lo stesso iter, l’impegno diventa grave al punto che in questo caso assistere persino ad una fuoriuscita della vagina dalla sua sede non è del tutto infrequente. Ad avere dimestichezza con questa patologia sono un numero di donne elevatissimo, quasi la metà di tutte quelle entrate in menopausa.

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venerdì 1 marzo 2013

Pillola anticoncezionale: attenti a quella di terza e quarta generazione

Dalla Francia giunge un’allerta sull’uso della pillola anticoncezionale di 3a e 4a generazione: non vanno prescritte come prima scelta, ma solo come dopo un’accurata visita sullo stato di salute della donna. Bisogna, infatti, prediligere la scelta di pillole di 1a o 2a generazione e, soltanto dopo aver verificato che non ci siano fattori di rischio di trombosi (ad esempio precedenti in famiglia), può essere prescritto il contraccettivo di ultima generazione. 

venerdì 22 febbraio 2013

Depressione post partum: come si spiega il fenomeno anche nelle mamme adottive?

Se è vero che la depressione post partum è soltanto annessa a squilibri ormonali  che determinano nella donna che ne soffre disturbi di natura organica, oltre che mentale, come possiamo spiegare la stessa patologia anche in quelle mamme di figli adottivi? Una domanda lecita e alla quale occorre dare una risposta perchè, se è sicuramente accertato che la depressione sia in primis un disturbo organico quasi sempre connesso con l’equilibrio di due importanti neurotrasmettitori quali sono la serotonina e la noradrenalina e sui quali la tempesta ormonale scatenatasi in gravidanza, cui si aggiunge analoga situazione avvenuta durante il parto, determina il fenomeno patologico vero e proprio, sarebbe inspiegabile capire l'eziologia della malattia anche nelle mamme non biologiche che a tali situazioni non sono ugualmente esposte. 

giovedì 14 febbraio 2013

Incinta a 54 anni: naturalmente possibile!

Puo' una donna di 54 anni restare incinta? E se può, quale diavoleria medica avrà mai utilizzato? Nessuna, come avvenne a quella donna di Camaiore che intraprese la sua gravidanza all'età di 54 anni senza sottoporsi a nessuna cura ormonale e senza ricorrere a nessun trattamento di fecondazione assistita, considerato anche che la donna una figlia ce l'aveva e oltretutto pure grandicella, eppure questa donna è incorsa ugualmente nella gravidanza senza neanche immaginare che ciò sarebbe potuto accadere. A questo punto ciò che ci si chiede è se sia tanto variabile l'età della menopausa al punto da poter ritenere che un ritardo del ciclo ad un'età molto prossima al climaterio non possa significare anche l'eventualità di una gravidanza e se così stanno le cose, fino a che età dovrebbero essere usati gli anticoncezionali?

martedì 12 febbraio 2013

Papilloma virus umano: il Gardasil può presentare effetti collaterali, vediamo quali

Man mano che viene utilizzato il vaccino contro il papilloma virus umano, il Gardasil, si apprende circa l’eventuale possibilità di incorrere in reazioni allergiche, anche impegnative che, sia pure non comuni, sono ritenute dai ricercatori un’evenienza possibile e sicuramente più elevata rispetto a quanto accade con gli altri vaccini.

lunedì 11 febbraio 2013

Parto: si può mangiare qualcosa durante le doglie?

Lo sanno bene quelle donne prossime al parto ma che una volta avvertite le prime doglie attendono anche parecchie ore prima di poter mettere alla luce il loro piccolo. Ovviamente in queste condizioni la futura mamma a tutto penserà meno che a mettersi di fronte a pantagruelici pasti, resta però il fatto che vietare, tout court, ogni sorta di snack, acqua compresa, rende più snervante l'attesa.

martedì 4 dicembre 2012

Endometriosi: nuove conoscenze su questa patologia




Fa parte di quelle malattie tutte al femminile che la donna che ne soffre ricorda con più apprensione e che si vanno diffondendo rapidamente soprattutto in quest'epoca. Stiamo parlando di endometriosi, una malattia caratterizzata dalla presenza del tessuto uterino in ambiti diversi dell'organismo femminile e, dunque, su altri organi e apparati, digerente, intestino, ovaieCiò che è certo è che il numero di persone affette da endometriosi è davvero cospicuo, solo in Italia a soffrire dei sintomi che si accompagnano alla patologia è  una donna su otto. L'endometriosi ha fatto anche vittime illustri, si pensi all'attrice Marylin Monroe che ne sofferse per tutta la vita, ma non crediamo che questa consapevolezza consoli molto la persona affetta da endometriosi, semmai serve di più sapere cosa mai si profili all'orizzonte nell'ottica di un maggiore controllo della malattia.

lunedì 5 novembre 2012

Menopausa: attenzione alle vampate di calore insieme alla sudorazione eccessiva


Le donne in menopausa ben sanno che la possibilità di incorrere nelle vampate di calore notturne è tutt’altro che rara. Tale condizione non deve far pensare ad una subentrata patologia, semmai può essere controllata rivolgendosi al medico e predisponendo una terapia adeguata. Ma attenzione… un recente studio scientifico avrebbe associato le vampate di calore e/o la concomitante sudorazione notturna in menopausa con un maggior rischio di incorrere in una coronaropatia.


domenica 28 ottobre 2012

Pillola dei cinque giorni dopo: continuano le polemiche



Presto avremo la pillola dei cinque giornidopo, un particolare farmaco, il cui principio attivo è l’ulipristal acetato approvato a livello internazionale e di prossima approvazione anche in Italia ad opera dell’Aifa che ne fisserà l’uso e la commercializzazione stessa. Per l’Europa la pillola dei cinque giorni dopo non è per nulla una novità, visto che è in uso in 21 Paesi, tuttavia con delle limitazioni, a partire dall’età in cui è possibile assumerla, ovvero, dopo i 18 anni. Occorre dire che, visto che non parliamo di un farmaco abortivo, l’assunzione della pillola è possibile anche con la normativa in vigore per quanto attiene l’interruzione di gravidanza, la Legge 194. Resta tuttavia utile procedere al test di gravidanza per escludere eventuali gestazioni in atto.

venerdì 26 ottobre 2012

Parto: donna partorirai con dolore!



Ma possibile che in un’epoca avanzata per quanto riguarda il progresso scientifico, con sempre nuove acquisizioni soprattutto per quanto attiene i nuovi farmaci, la donna debba partorire con sofferenze a volte indicibili? Eppure il metodo per evitare che ciò avvenga e fare in modo che la partoriente agevoli le manovre del parto naturale esistono eccome, si tratta di praticarle l’analgesia epidurale, ma allora perché ancora oggi a tante donne tale metodica non viene offerta loro?

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giovedì 25 ottobre 2012

Parti: più rischi per la donna se partorisce più di due volte



Potrebbe esserci una relazione “pericolosa” fra l’eventualità per una donna di andare incontro a malattie importanti, invalidanti e a volte con esiti mortali, quali infarti ed ictus ed il numero di figli che le stesse hanno partorito? Probabilmente si, almeno così avrebbe stabilito un articolo pubblicato sulla rivista scientifica American Heart Jounal che ha effettuato un lungo a articolato studio su ben un milione e trecentomila donne di età superiore ai 50 anni per un periodo di osservazione durato ben dieci anni.


lunedì 2 luglio 2012

Pillola anticoncezionale: adesso sono sicure



C’è una riflessione da fare davanti ad un dato incontrovertibile in fatto di contraccezione. Da una parte infatti abbiamo una natalità che tende in Italia a zero, dall’altra il ricorso alla pillola anticoncezionale è bassissimo, addirittura nel nostro Paese il farmaco viene assunto in maniera più ristretta rispetto a quanto si faccia nel resto d’Europa. Ne deriva che è indubbio che gli italiani ricorrono ad altri sistemi per pianificare le gravidanze. Ma perché la pillola viene tanto snobbata dalle donne?



mercoledì 20 giugno 2012

Sindrome premestruale: il magnesio può far bene ma ad una condizione


Sanno bene le donne cosa sia mai la sindrome premestruale, quella serie di sintomi che la donna accusa nei giorni che precedono il ciclo stesso e che si riflettono sulle performance della persona, con disturbi all'umore caratterizzato spesso dal pianto, con  difficoltà di concentrazione, seguite da spossatezza, malinconia e, chi più ne ha più ne metta, cui si aggiungono disturbi organici che vanno dal senso di pesantezza addominale, a volte con vere e proprie fitte che richiedono l'impiego anche di antispastici e antinfiammatori per sedare  in qualche modo gli aspetti più fastidiosi di tale sindrome. Il risultato è che almeno 30 donne su cento di età più o meno compresa entro i 30/35 anni, a causa di tale sindrome premestruale si assentano dal lavoro o dalla scuola.

martedì 19 giugno 2012

Nascite: in Italia si muore meno di parto e diminuiscono gli aborti



Il parto, un evento sicuramente gioioso, ma non certo scevro di apprensioni per la madre, in primis e per tutti quelli che con lei condividono quest'esperienza; eppure in Italia avremmo di che rallegrarci, il nostro Paese è infatti una delle Nazioni del mondo dove di parto si muore meno.